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In pittura, la scelta iconografica di Toninato
si lega alla tematica pop della ricerca della
fredda perfezione, tipica dell'iperrealismo.
L'artista, cioè, sembra privilegiare la distanza
emotiva dalla rappresentazione perseguendola
con il procedimento pittorico della resa fedele
al vero fino all'esasperazione.
L'attenta e persino ossessiva attenzione ai
dettagli, lo mettono a confronto con la
fotografia in una gara di abilità illusionistica.
Ed è lui il vincitore perchè l'accentuato
accademismo viene trasceso nelle immagini
di donne calde e dense di personalità.
AMALIA FORCINA ( critica d'arte )
Colore caldo bagnato di luce fredda, velati
omaggi al fumetto e al cartellonismo
(di cui l'autore è maestro) con qualche richiamo
colto (Munch, Dalì, De Chirico...) sul volto delle
luccicanti muse di Ivan Toninato.
Il tutto prodotto su medie e grandi tele dove la
mano dell'artista si rivela precisa e sognante,
non priva di piccole provocazioni.
Artmaker e grafico di alto livello, il giovane
Toninato ha comunque un background ricco di
esperienze e importanti premi nel settore.
NORMAN ZOIA (giornalista e critico d'arte)
Prevale in Ivan Toninato un compiacimento
iperverista, al limite della sfida emulsiva e nutrito
dai succhi culturali e comportamentali della
civiltà metropolitana, ancora e sempre alla ricerca
di un modello evasivo.
Pur restando l'artista preso da stati d'animo,
da emozioni, da impatti psicologici, da attrazioni
anche erotiche, ovvero dal desiderio di dare alla
pittura somatica una sua vibrazione non soltanto
fisica.
Padrone assoluto del segno e del colore, ne fa un
uso espressivo e di contenuti speculari alla
odierna società della comunicazione, incentrato
sugli accattivanti somatismi femminili.
DONAT CONENNA ( giornalista e critico d'arte)
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